Nomina del RUP: cosa prevede il Codice appalti
Il Ruolo e i Requisiti del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) nel Nuovo Codice degli Appalti
La figura del RUP nel nuovo codice, viene nominata nella fase primordiale dell’appalto, quindi nel bando. A lui sono affidate le fasi di:
⦁ programmazione;
⦁ progettazione;
⦁ affidamento;
⦁ esecuzione.
Ma chi nomina il RUP nel nuovo codice appalti? Sono le stazioni appaltanti e gli enti concedenti a nominare il RUP.
Il RUP può essere scelto tra i dipendenti assunti anche a tempo determinato della stazione appaltante o dell’ente concedente, preferibilmente in servizio presso l’unità organizzativa titolare del potere di spesa.
Il nuovo RUP dovrà essere in possesso di determinati requisiti. Da sottolineare che la nomina di RUP non può essere rifiutata. Inoltre, in mancanza dell’indicazione del nominativo nel bando o nell’avviso di indizione di gara, è proprio il responsabile dell’unità organizzativa a ricoprire le funzioni del RUP.
Viene precisato, inoltre, che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti individuano modelli organizzativi che richiedono la nomina di alcune figure, quali il responsabile di procedimento per le fasi di programmazione, progettazione, esecuzione e il responsabile di procedimento per l’affidamento.
Nomina del RUP per servizi tecnici
Il MIT ha chiarito, con il parere n. 2687 del 18 luglio 2024, alcuni aspetti riguardanti la nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP) per i servizi di ingegneria e architettura, specialmente per le stazioni appaltanti che non appartengono alla Pubblica Amministrazione.
Ecco i principali chiarimenti:
⦁ competenze del RUP: il RUP per servizi tecnici deve essere un tecnico qualificato. Se non è possibile nominare un tecnico come RUP, il dirigente o il responsabile del servizio deve assumere le competenze necessarie. Se il RUP non soddisfa i requisiti tecnici, la stazione appaltante deve garantire il supporto tecnico attraverso personale qualificato o soggetti esterni competenti;
⦁ possibilità di nomina di un legale: un legale con esperienza può essere nominato RUP per la fase di affidamento, ma solo se affiancato da un tecnico con laurea in architettura o ingegneria. Il nuovo Codice dei Contratti permette la nomina di due RUP: uno per le fasi di programmazione, progettazione ed esecuzione e uno per la fase di affidamento, con un responsabile di progetto per supervisione e coordinamento;
⦁ struttura stabile di supporto: è possibile creare una struttura stabile di supporto per il RUP, ma tale decisione deve essere compatibile con l’autonomia organizzativa delle stazioni appaltanti non appartenenti alla Pubblica Amministrazione.
Nomina del RUP: ampi margini di manovra, ma massima attenzione alle competenze. Con il parere n. 57/2024 l’ANAC fornisce importanti chiarimenti sulla nomina del RUP in merito a due quesiti specifici:
⦁ Ci sono preclusioni all’adozione di atti amministrativi generali di organizzazione interna volti all’individuazione delle figure del RUP e dei Responsabili di fase, in capo in capo a funzionari o dirigenti tecnici piuttosto che amministrativi?
⦁ C’è una una casistica per cui i ruoli di RUP e di responsabile di fase siano necessariamente, preferibilmente o per mera opportunità, da assegnare a specifiche tipologie di professionalità?
L’Autorità Anticorruzione precisa innanzitutto che, a norma del comma 4 dell’art. 15, le amministrazioni pubbliche hanno facoltà di scegliere liberamente il modello organizzativo più adatto per designare il Responsabile Unico del Progetto (RUP) e i Responsabili di fase. Tale libertà decisionale, però, deve rispettare le disposizioni normative in merito alle competenze professionali e ai requisiti di esperienza richiesti. È quindi necessario che le amministrazioni valutino attentamente i compiti del personale coinvolto.
L’allegato cui rinvia la norma, specifica le modalità per procedere alla nomina del RUP da parte della stazione appaltante, nonché i requisiti di professionalità e i compiti dello stesso.
Con riferimento al primo quesito, l’art. 2 dell’Allegato stabilisce che il RUP è individuato tra i dipendenti di ruolo anche non aventi qualifica dirigenziale e svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti della stazione appaltante.
Secondo il comma 3, “il RUP deve essere dotato di competenze professionali adeguate all’incarico da svolgere. Per i lavori e i servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura il RUP deve essere un tecnico. Ove non sia presente tale figura professionale, le competenze sono attribuite al dirigente o al responsabile del servizio nel cui ambito di competenza rientra l’intervento da realizzare. Negli altri casi, la stazione appaltante può individuare quale RUP un dipendente anche non in possesso dei requisiti richiesti.
Nel caso in cui sia individuato un RUP carente dei requisiti richiesti, la stazione appaltante affida lo svolgimento delle attività di supporto al RUP ad altri dipendenti in possesso dei requisiti carenti in capo al RUP o, in mancanza, a soggetti esterni aventi le specifiche competenze richieste dal codice e dal presente allegato. […]”.
Un elemento chiave del parere è l’enfasi sul rapporto tra il ruolo del RUP e il principio del risultato. Il RUP non solo gestisce le risorse assegnate, ma deve anche garantire il completamento dei progetti nei tempi stabiliti e nel rispetto degli obiettivi prefissati, assumendo quindi una responsabilità diretta sugli esiti finali.
Con riferimento al secondo quesito, occorre fa riferimento agli articoli 4 e 5 dell’Allegato I.2. Tali norme specificano che il ruolo di RUP non deve necessariamente essere assegnato a specifiche tipologie di professionalità (di natura tecnica o amministrativa); al contempo tale ruolo sia rivestito da un soggetto in possesso di titolo di studio di “livello adeguato” e di “esperienza professionale maturata nello svolgimento di attività analoghe a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e importo dell’intervento, in relazione alla tipologia e all’entità dei servizi e delle forniture da affidare”.
Requisiti RUP nuovo codice appalti
Per quanto riguarda i lavori e i servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, il RUP deve essere un tecnico abilitato all’esercizio della professione o un tecnico anche di qualifica non dirigenziale in possesso di titolo di studio e di esperienza e formazione professionale specifiche. L’aggiornamento deve essere costante e regolare.
Requisiti del RUP per appalti di lavori e concessioni
Il RUP deve aver maturato un’adeguata esperienza nello svolgimento di attività simili a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e/o importo dell’intervento:
⦁ di almeno un anno per i contratti di importo < 1.000.000 di euro ;
⦁ di almeno 3 anni per i contratti di importo ≥ 1.000.000 di euro e < alle soglie di rilevanza europea;
⦁ di almeno 5 anni per i contratti di importo pari o superiore ≥ soglie di rilevanza europea.
Requisiti del RUP per servizi e forniture
Per quanto riguarda i servizi e le forniture, il RUP deve avere un titolo di studio di livello adeguato e di esperienza professionale in costante aggiornamento, maturata nello svolgimento di attività simili a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e importo dell’intervento, in relazione alla tipologia e all’entità dei servizi e delle forniture da affidare.
Nello specifico, il RUP deve essere in possesso di esperienza nel settore dei contratti di servizi e forniture, attestata anche dall’anzianità di servizio maturata:
⦁ di almeno un anno per importi < soglie di rilevanza europea;
⦁ di almeno 3 anni per importi ≥ soglie di rilevanza europea.
Requisiti del RUP per servizi e forniture con particolari caratteristiche tecniche
Nel caso di forniture o servizi con particolari caratteristiche tecniche (dispositivi medici, dispositivi antincendio, sistemi informatici e telematici), la stazione appaltante può richiedere, oltre ai suddetti requisiti, il possesso della laurea magistrale nonché di specifiche comprovate competenze.
Requisiti del RUP per lavori complessi
Per quanto riguarda l’affidamento di lavori complessi, il RUP deve avere:
⦁ esperienza professionale di almeno 5 anni nell’ambito delle attività di programmazione, progettazione, affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di lavori;
⦁ laurea magistrale o specialistica nelle materie oggetto dell’intervento da affidare;
⦁ adeguata competenza quale Project Manager, acquisita anche mediante la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia di Project Management.
FINE SECONDA PARTE
Dott.G.Esposito Eng.&Safety Manager